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Vmoto Soco: L’elettrico è necessario per rallentare il cambiamento climatico

Voi avete una visione globale del mercato. Come sta cambiando la percezione delle moto elettriche nei diversi paesi?

"Siamo davanti a due concetti fondamentali. Il primo è un'esigenza dei governi che ci stanno aiutando a far cultura sulla mobilità a due ruote. Un'esigenza perché per il cambiamento climatico c'è una spinta molto forte a voler far cambiare il parco mezzi circolante per farlo diventare elettrico. Il secondo aspetto è che i produttori hanno capito quanto era importante avvicinare il design delle moto elettriche alle linee dei veicoli tradizionali. E proprio il design è stato uno dei punti di forza che ha permesso alla nostra Azienda di posizionarsi al primo posto in Europa".

Com'è la situazione in Italia?

"L'utilizzatore finale è pronto. Ha capito che per muoversi in città l'elettrico è lo strumento ideale. A noi piace dire che vendiamo 'strumenti per la mobilità urbana'. Non sono due ruote, non sono moto, sono mezzi per muoversi. E la cosa più pratica, più pulita, più facile è l'elettrico. Inoltre, anche grazie agli Ecoincentivi, sono sempre di più le persone che si stanno avvicinando all'elettrico".

L'elettrico è il futuro?

"Io non posso dire oggi con presunzione che l'elettrico sia la soluzione, ma è uno strumento necessario per rallentare il processo del cambiamento climatico. Sicuramente arriveranno tecnologie differenti in futuro, ma non possiamo permetterci di aspettare a braccia conserte senza far nulla. Oggi, per quanto riguarda la urban mobility, il miglior compromesso per agire, subito, per rallentare il cambiamento climatico, è l'elettrico. Di questo sono certo".

L'utente finale è pronto, ma le infrastrutture?

"Parlando di urban mobility non ci sono grossi problemi, basta una presa Schuko e abbiamo risolto il problema. Ma noi, come tutti i produttori, stiamo studiando delle nuove formule. Oltre alle batterie intercambiabili stiamo pensando a delle stazioni di ricarica presso le attività commerciali, localizzabili tramite app dedicata. Il problema potrebbe essere l'assorbimento elettrico: per evitare black out la rete elettrica nazionale dovrà essere ampliata in un'ottica di mobilità elettrica sempre crescente".

Batterie intercambiabili, voi come vi state muovendo?

"Stiamo diminuendo i formati di batterie presenti sui nostri veicoli, in modo che queste possano essere sostituite rapidamente, anche tra mezzi diversi, presso una stazione dedicata. Già ad Eicma presenteremo un progetto che ci permetterà di avere su cloud la gestione ottimizzata delle stazioni di ricarica e dello stato delle moto. In questo modo potremmo suggerire a ogni singolo cliente la modalità di ricarica migliore in ogni momento".

Gli scooter sono il segmento che al momento sembra essere più pronto per l'elettrico. Voi vi state muovendo anche tra le moto, che differenze ci sono tra questi due mercati?

"Parliamo sempre di mezzi per la mobilità urbana. Le nostre moto hanno caratteristiche simili agli scooter: vano portaoggetti, vano per il casco. Sono facili e confortevoli come uno scooter, ma si guidano come una moto. Proprio per questo piacciono alle persone. Chi sceglie uno dei nostri scooter lo fa perché è alla ricerca di un mezzo facile per muoversi. I ragazzi stanno tornando a comprare il 'motorino', perché necessitano di uno strumento per muoversi. Sia per la moto che per lo scooter arriveremo fino a veicoli da 11 kW, in modo da avere in gamma veicoli pensati anche per la gita fuoriporta".

Esiste un mercato dell'usato elettrico?

"Sì, esiste. È ancora un po' viziato dall'Ecobonus, non è ancora un grande mercato, ma c'è. Iniziano a esserci veicoli disponibili, considerando anche chi permuta un vecchio veicolo elettrico per passare a un nuovo modello. Inizia anche a esserci richiesta sull'usato. Proprio per questo noi stiamo avviando delle collaborazioni importanti nel campo del noleggio per uso privato, perché le grandi compagnie che stanno entrando in questo mercato iniziano a fare le loro valutazioni pensando a un valore dell'usato tra 4 anni".

Parliamo di veicoli a fine vita, come vengono smaltite le batterie?

"Come tutti i produttori siamo associati a dei consorzi di smaltimento, che riciclano le batterie, le scompongono e le rigenerano".

Cosa vedremo nel futuro di VMoto? Prossime sfide?

"Di sicuro arriveranno nuovi strumenti intelligenti per la urban mobility, alternativi al monopattino, con un occhio particolare alla sicurezza, perché muoversi in città è un grande rischio. Per quanto riguarda la gamma prodotti vedremo crescere la potenza delle nostre moto e dei nostri scooter e poi posso anticiparvi una grande novità che vedremo a Eicma, una dirt bike… fighissima!".

Fonte: motociclismo.it

Vi ricordiamo che Motordrive a Palermo è concessionaria ufficiale V Moto Super Soco.


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